Nota di Pao: Questa volta il tentativo di truffa è arrivato direttamente a Paolo Attivissimo, che qui racconta l’iter della vicenda.
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Ieri ho ricevuto questa mail in cui una sedicente ditta mi proponeva di acquistare uno dei nomi di dominio di cui sono titolare:
From: “Domain Trade LLC”
Date: 22 September 2009 15:40:40 CEST
To: “paolo.attivissimo”
Subject: PAOLOATTIVISSIMO.INFODear sir,
dear madam,we have an interest to purchase your domain PAOLOATTIVISSIMO.INFO and offer between 50% and 65% of the appraised value.
We accept appraisals from companies such ashttp://www.sedo.com/
http://top-name.net/
http://max-apprais.com/If you already have an appraisal please forward it to us.
Please let us know whether you are interested. Upon review of your valuation and in case of an agreement we send payments via PayPal for amounts less than $2,000 and via Escrow.com for amounts above $2,000, as well as further instructions on how to complete the transfer of the domain name.
We appreciate your business,
Domain Trade LLC
A parte il fatto che difficilmente mollerei a sconosciuti un nome di dominio che contiene il mio nome e cognome, la cosa puzzava di truffa, anche per via dell’indirizzo del mittente: una ditta seria non manderebbe mail di lavoro da un indirizzo Gmail, e indicherebbe il proprio indirizzo postale e un numero telefonico per contattarla. Invece qui non è indicato neanche il paese in cui si troverebbe la fantomatica ditta. Truffa, quindi, ma come funziona?
Grazie alla dritta mandatami dall’amico Luigi, salta fuori che funziona così: il truffatore cita nella mail-esca alcuni siti di “domain appraisal” (valutazione del valore monetario di un nome di dominio) di cui dice di fidarsi. Alcuni sono veri e indipendenti (Sedo.com), altri sono gestiti da complici del truffatore.
Se il titolare del nome di dominio (nonché potenziale vittima) abbocca, si fa valutare il proprio nome di dominio da uno di questi siti di “domain appraisal”: un’operazione che ha un costo. Se si rivolge al sito dei complici del truffatore, manda loro i soldi per la “valutazione”, ma poi il truffatore non gli compra il dominio e intasca i soldi della vittima insieme ai propri complici. Presumibilmente, se la vittima si rivolge a un sito di valutazione che non appartiene ai complici, i truffatori restano a bocca asciutta (pazienza, ci sono tanti pesci nel mare) oppure indirizzano la vittima al sito di valutazione dei complici.
Dettagli su questa truffa sono disponibili presso DomainNameWire.com.

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